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    Il perchè di un nome

    AnGiEè un acronimo, cioè un nome formato dalle iniziali di più parole che, nel caso specifico, sono parole inglesi di uso comune anche nella nostra lingua. AnGiE contiene per intero la parola AGE (età) e le iniziali di not impossibile (non impossibile).

    Che cosa vuole comunicare?
    L’anziano non autosufficiente, l’anziano solo, o comunque l’anziano che non si sente più sicuro nel muoversi autonomamente, tende a isolarsi e a porre fine alle attività che fino a quel momento aveva svolto in modo indipendente. Le conseguenze sono la rinuncia a momenti di divertimento e socializzazione che sono invece ancora accessibili, quindi POSSIBILI.

    Liberandosi da retoriche che tendono a rimuovere una realtà naturale limitante, guardiamo in faccia alla vecchiaia con un approccio che non interviene sulle funzioni perse, ma su quelle residue, e le utilizziamo per continuare a svolgere attività individuali e sociali adeguate alla situazione, in sicurezza e serenità.
    Per continuare a godersi la bellezza della natura e dell’arte, per continuare a socializzare e divertirsi, a dialogare e confrontarsi, a trovare gratificazioni nella quotidianità, nello spirito e nella mente.

    Ecco perch
    é
    AnGiE propone vacanze, eventi, servizi , dedicati a  ultramaggiorenni e supercentenari.

    La rondine che fa primavera, nel logo di
    AnGiE.
    Nel logo appare una rondine: è la capacità di volare, di non fermarsi, di guardare al passato attraverso i ricordi, ma anche al futuro attraverso i progetti. La rondine viaggia verso la sua meta, e ogni anno ritorna. Perché un viaggio può essere ogni volta diverso, nuovo, ricco di scoperta. Prima della partenza e nelle pause che si concede durante questo lungo viaggio, la rondine si unisce alle altre rondini radunandosi in stormi; insieme si allenano, si concedono un riposo protetto dallo stormo stesso. Perché c’è sempre una primavera ancora da vivere in tutti i suoi colori, siano essi ancora nel pieno della loro vivacità, oppure più tenui, oppure ancora smorzati da qualche fiore con lo stelo più debole, che non impedisce però di continuare a vedere la bellezza della stagione e dei petali di quel fiore.